Volo Neos Roma–Mombasa: la nostra esperienza sul diretto per il Kenya
Sette ore circa senza scali: una comodità enorme, con qualche compromesso sul comfort.
IL NOSTRO VOLO PER IL KENYA
La cosa migliore? Arrivare a Mombasa senza scali.
Per il nostro viaggio in Kenya avevamo un volo Neos diretto da Roma Fiumicino a Mombasa. E questo, prima ancora di parlare di sedili, pasti o entertainment, è sicuramente il vantaggio principale che abbiamo percepito.
Il volo di andata partiva intorno a mezzanotte e, dopo circa 7 ore e 15 minuti, siamo arrivati a Mombasa la mattina, verso le 8.
Nessun cambio di aereo, nessun aeroporto intermedio, nessuna coincidenza da gestire.
Considerando che, una volta atterrati, ci aspettavano ancora diverse ore di trasferimento verso Watamu, arrivare direttamente in Kenya senza scali è stato tutt’altro che un dettaglio.
Sulla carta, inoltre, un volo notturno permette di trascorrere buona parte del viaggio dormendo e di arrivare a destinazione al mattino. Quanto sia facile riuscire davvero a dormire, però, dipende molto dal comfort del sedile.
La partenza da Fiumicino
Terminal T3
circa 1 ora di coda al check-in
partenza puntuale
nessun ritardo al ritorno.
La nostra esperienza, agosto 2026
Siamo partiti dal Terminal 3 di Fiumicino. Al check-in abbiamo trovato parecchia coda e abbiamo impiegato circa un’ora prima di completare tutte le operazioni.
Una cosa carina: all’andata ci hanno consegnato anche un libricino con giochi e parole crociate, utile per ingannare un po’ il tempo durante il viaggio. Al ritorno, invece, non ci è stato dato.
Superato il check-in, tutto è proseguito senza particolari problemi: siamo partiti puntuali e anche il viaggio di ritorno si è svolto senza ritardi.
COMFORT A BORDO
Qui, invece, qualche limite l’abbiamo sentito
La configurazione della cabina era 3-3-3. Noi tre, sia all’andata sia al ritorno, eravamo separati dal corridoio: nostro figlio da una parte, io e mio marito dall’altra.
Il problema principale, per noi, non era tanto questa disposizione quanto lo spazio disponibile. I sedili ci sono sembrati piuttosto stretti e soprattutto la distanza tra una fila e l’altra era al limite.
Anche la reclinazione era minima: lo schienale si inclinava davvero poco.
Sul volo di andata questo limite si è percepito ancora di più perché si trattava di un volo notturno. Partendo intorno a mezzanotte, l’idea era naturalmente quella di riuscire a dormire almeno per qualche ora, ma tra poco spazio e schienale quasi verticale non era semplicissimo trovare una posizione davvero comoda.
Come dotazione personale avevamo una copertina, utile durante la notte, ma non era presente il cuscino. Anche questo, su un volo di oltre sette ore da trascorrere in buona parte cercando di riposare, sarebbe stato un piccolo comfort che avrei apprezzato.
01 Configurazione
3-3-3
02 Spazio
Piuttosto ridotto tra una fila e l’altra
03 Reclinazione
Minima, soprattutto penalizzante sul volo notturno
IL PASTO A BORDO
Pasti a bordo: un servizio essenziale
Il servizio prevedeva prima uno snack accompagnato da una bevanda e, successivamente, il pasto principale.
Sul cibo, il mio giudizio è piuttosto semplice: senza infamia e senza lode.
Le porzioni erano sufficienti, le bevande erano comprese e, nel complesso, il pasto faceva il suo dovere senza però lasciare un ricordo particolare.
Quello che mi è mancato è stata soprattutto una reale possibilità di scelta. Nel nostro caso ci è stato servito il pasto previsto, senza una particolare alternativa tra più piatti.
Non abbiamo mangiato male, ma nemmeno è stata una di quelle esperienze di bordo che ricordi positivamente una volta atterrato.
snack + bevanda prima del pasto principale quantità sufficiente bevande comprese poca possibilità di scelta
Un pasto corretto, funzionale al viaggio, ma senza particolari elementi distintivi.
E il personale?
Il servizio ci è sembrato piuttosto essenziale. Hostess e steward erano naturalmente presenti durante la distribuzione di pasti e bevande, ma al di fuori di quei momenti li abbiamo percepiti molto poco.
Non abbiamo avuto problemi con il personale, semplicemente non è stata una presenza particolarmente percepibile durante il volo.
Schermo personale sì, scelta un po’ meno
COSA ABBIAMO TROVATO
Schermo personale
Uno per ogni sedile.
Film
Prevalentemente internazionali, pochi titoli in italiano.
Musica
Disponibile nel sistema di bordo.
Mappa del volo
Sempre consultabile durante il viaggio.
Giochi
Presenti, ma non particolarmente pratici da utilizzare.
Ogni sedile aveva il proprio schermo personale e, sia all’andata sia al ritorno, il sistema ha funzionato senza particolari problemi.
L’offerta comprendeva film, musica, giochi e naturalmente la mappa del volo, che finisco sempre per controllare molto più spesso del necessario.
Sulla parte cinematografica, però, mi sarei aspettata qualcosa in più. La maggior parte dei titoli era internazionale, la scelta in italiano era piuttosto limitata e non abbiamo trovato film particolarmente recenti.
Per un volo di oltre sette ore le possibilità per passare il tempo c’erano, ma la selezione non mi è sembrata particolarmente ricca.
E i giochi?
C’era anche una sezione dedicata ai giochi, ma utilizzarli direttamente dallo schermo, senza un vero joystick o controller, non era particolarmente comodo.
Diciamo che non è stata quella la soluzione che ci ha fatto passare le sette ore di volo.
Le cuffie da conservare. O forse no.
All’andata ci era stato raccomandato di conservare le cuffie perché avremmo dovuto utilizzarle nuovamente sul volo di ritorno.
Noi, diligentemente, le abbiamo portate con noi per tutta la vacanza.
Sul volo di rientro, però, ce ne hanno distribuite di nuove.
Vabbè.
Il ritorno non ha cambiato la nostra impressione.
Il viaggio di ritorno è stato sostanzialmente molto simile all’andata: stesso tipo di comfort, stessa percezione degli spazi, servizio ed entertainment comparabili.
Anche questa volta non abbiamo avuto particolari problemi di puntualità. Per questo il giudizio complessivo non cambia molto confrontando le due tratte.
DOPO ANDATA E RITORNO
Cosa ci è piaciuto e cosa meno
Cosa abbiamo apprezzato
volo diretto Roma–Mombasa
durata circa 7h15 nella nostra esperienza
puntualità
schermo personale
quantità del pasto sufficiente.
Cosa ci ha convinto meno
poco spazio tra le file
sedili stretti
reclinazione minima
scelta limitata di film in italiano
servizio di bordo piuttosto essenziale
LA MIA OPINIONE
Riprenderei il diretto Neos per Mombasa?
È una domanda a cui, oggi, non riesco ancora a rispondere con un sì o con un no.
Il comfort non è stato l’aspetto migliore della nostra esperienza: dopo sette ore la poca distanza tra le file e la reclinazione limitata si sentono.
Ma dall’altra parte c’è un vantaggio enorme: partire da Roma e arrivare direttamente a Mombasa senza scali.
Prima di dire che preferirei viaggiare con un’altra compagnia facendo uno scalo, dovrei provarlo davvero. Solo allora potrei capire se qualche ora in più e un cambio di aereo valgano, per me, un’esperienza diversa a bordo.
Per ora la mia conclusione è questa: Neos non mi ha conquistata per il comfort, ma il diretto per Mombasa pesa parecchio nella scelta.
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