Voi Wildlife Lodge: la nostra notte nello Tsavo East

Siamo arrivati per pranzo. E davanti a noi c’era già un ippopotamo.

Dopo il primo game drive nello Tsavo East, Micol ci ha accompagnati al Voi Wildlife Lodge, dove avremmo pranzato e trascorso la notte.

Il check-in è stato molto veloce e in poco tempo eravamo già dentro la struttura.

Ma la prima cosa che ha attirato la nostra attenzione non è stata la reception.

È stata la pozza degli animali.

Una parte importante degli spazi comuni del lodge si affaccia proprio lì e, quando siamo arrivati, c’era già un ippopotamo.

Poco dopo, durante il pranzo, ci è passato davanti anche un elefante.

A quel punto era abbastanza difficile continuare a interessarsi soltanto a quello che avevamo nel piatto.

Qui non devi andare a cercare sempre gli animali. A volte arrivano loro.

È probabilmente la caratteristica che più mi è rimasta del lodge.

Gli spazi esterni del ristorante e del bar guardano verso la pozza, quindi anche nei momenti di pausa dal safari continui ad avere la sensazione di essere dentro lo Tsavo.

Durante il nostro soggiorno abbiamo visto avvicinarsi diversi animali e, soprattutto, quell’ippopotamo che avremmo ritrovato anche la sera.

Il safari, in qualche modo, continuava anche mentre eravamo seduti a tavola.

Cucina internazionale e kenyota. E finalmente niente bisogno di cercare la pasta.

Sia il pranzo sia la cena erano serviti a buffet.

La scelta comprendeva piatti internazionali e preparazioni kenyote e, almeno durante la nostra permanenza, abbiamo mangiato molto bene.

Non ricordo proposte italiane.

E, sinceramente, per fortuna.

Eravamo nello Tsavo East e avevo molta più voglia di assaggiare ciò che veniva preparato lì che di cercare qualcosa che somigliasse a quello che avrei potuto mangiare a casa.

La scelta era varia, i piatti che abbiamo provato erano gustosi e il personale è stato sempre molto gentile.

Si poteva mangiare sia nella parte interna sia nella zona esterna affacciata sulla pozza. Per noi, naturalmente, la seconda aveva un fascino tutto particolare.

Tra un game drive e l’altro, anche due grandi piscine

Il lodge aveva anche due piscine molto grandi, che abbiamo visto passando negli spazi esterni.

Ho il ricordo che potesse essercene anche una terza, ma non avendola vista personalmente preferisco fermarmi alle due che abbiamo effettivamente utilizzato o osservato.

Con poche ore a disposizione tra pranzo, camera e nuovo appuntamento con Micol, non era certo una vacanza da trascorrere a bordo piscina, ma per chi soggiorna più a lungo rappresentano sicuramente uno spazio piacevole in cui rilassarsi.

Una camera enorme e molto essenziale

La nostra camera si affacciava verso la zona della pozza e, più in generale, molte delle sistemazioni sembravano orientate proprio verso quel lato del lodge.

Non era una camera lussuosa nel senso classico del termine, ma era spaziosa, funzionale e perfettamente adatta a una notte durante il safari.

Il nostro tentativo di riposare aveva un piccolo problema

Dopo pranzo avevamo qualche ora prima del safari delle 16 e siamo andati in camera con l’idea di fare un sonnellino.

A un certo punto comincio a sentire urla e versi talmente vicini da sembrare dentro la stanza.

Guardo verso la finestra.

Sul nostro balcone c’era una scimmietta.

Era lei.

In giro per il lodge ce n’erano parecchie e alcune passavano anche molto vicino alle camere. Durante il nostro soggiorno non ci hanno creato alcun problema: quella sul balcone si è semplicemente sistemata lì e ha continuato a guardarci.

Un drink, il buio dello Tsavo e quell’ippopotamo rumorosissimo

Dopo cena c’era la possibilità di fermarsi al bar del lodge per bere qualcosa.

Anche questo spazio si affacciava verso la pozza.

Quella sera l’ippopotamo che avevamo visto durante il giorno era ancora lì, questa volta fuori dall’acqua.

E faceva un rumore incredibile.

Non so perché mi aspettassi che un ippopotamo fosse un animale relativamente silenzioso, ma quella sera ho scoperto rapidamente che mi sbagliavo.

Tutto molto rapido, con una reception particolare

Sia il check-in sia il check-out sono stati molto veloci e non abbiamo avuto alcun problema.

Una cosa che mi è rimasta impressa al momento della partenza è stata però la zona della cassa/reception, dove il personale addetto al pagamento era protetto da una struttura chiusa che mi ha ricordato quasi una gabbia.

Confesso che inizialmente mi ha un po’ impressionata.

Non so quale sia il motivo preciso di questa scelta — sicurezza, gestione del denaro o altro — quindi preferisco non fare supposizioni. È semplicemente uno dei dettagli che ricordo del lodge.

Quello che ci è piaciuto di più

C’è qualcosa che non mi è piaciuto?

Per una sola notte non abbiamo naturalmente avuto modo di utilizzare o valutare tutti i servizi della struttura.

Per ciò che abbiamo vissuto noi, però, non ho particolari criticità da segnalare.

La camera era essenziale ma molto spaziosa, abbiamo mangiato bene, il personale è stato gentile e check-in e check-out sono stati rapidi.

Più che un difetto, ricordo soltanto con un po’ di sorpresa la reception protetta nella zona del check-out.

Tornerei al Voi Wildlife Lodge?

Per quello che abbiamo vissuto in una sola notte, sì.

Il Voi Wildlife Lodge doveva essere semplicemente il posto in cui mangiare, dormire qualche ora e ripartire per il safari successivo.

Invece è diventato parte dell’esperienza.

L’elefante durante il pranzo, l’ippopotamo davanti al bar, la scimmietta sul balcone, il buffet e quella sensazione di essere ancora immersi nello Tsavo anche quando non eravamo sulla jeep.

È questo che mi è piaciuto maggiormente: il safari non sembrava interrompersi quando rientravamo al lodge.