Escursioni a Watamu: come le abbiamo organizzate prima di partire

Volevo arrivare in Kenya sapendo già cosa avremmo fatto

Quando stavamo organizzando il viaggio, una delle cose per me più importanti era non arrivare a Watamu e cominciare soltanto allora a decidere come fare il safari e quali escursioni prenotare.

Avevamo già provato a inserire il safari attraverso il canale con cui avevamo acquistato il viaggio, senza riuscire a costruirlo nel modo che desideravamo.

Poi una mia amica, che era stata in Kenya l’anno precedente, mi ha passato il contatto della guida locale con cui si era trovata bene.

Si chiamava Bancomat.

Gli ho scritto su WhatsApp ancora dall’Italia chiedendogli semplicemente quali escursioni fosse possibile organizzare nel periodo in cui saremmo stati a Watamu.

Niente catalogo online: tutto è iniziato su WhatsApp

La modalità di prenotazione era molto più diretta di quella a cui siamo abituati con un tour operator.

Non c’era un portale online con pacchetti, date e pulsante “prenota”. Bancomat ci ha inviato direttamente su WhatsApp un elenco delle esperienze che potevano essere organizzate e da lì abbiamo cominciato a costruire il nostro programma.

Safari nello Tsavo East
Un safari con pernottamento all’interno dello Tsavo East, tra game drive al mattino e nel pomeriggio e una notte al Voi Wildlife Lodge.

Safari Blue
Partenza in barca al mattino e rientro nel pomeriggio, con una giornata dedicata al mare e pranzo a base di pesce, gamberi e aragosta.

Malindi, Robinson Island e Marafa
Una giornata molto varia: Malindi e la spiaggia dalla sabbia dorata, pranzo a Robinson Island e conclusione a Marafa, tra le gole della cosiddetta Hell’s Kitchen.

Rovine di Gede
La visita alle rovine dell’antica città swahili di Gede, dove è molto facile incontrare anche le scimmie che vivono nella zona.

Aperitivo tra le Mangrovie
Un’uscita tra le mangrovie da concludere al tramonto con un aperitivo a base di granchio

Altre esperienze sul territorio Tra le proposte c’era anche quella indicata come “Vera Africa”, pensata per entrare maggiormente in contatto con villaggi.

Come ha funzionato concretamente la prenotazione

Abbiamo ricevuto le diverse proposte e fatto tutte le domande direttamente in chat.

Abbiamo definito quali esperienze volevamo fare e in quali giorni.

Abbiamo versato un anticipo tramite bonifico.

Bancomat ci ha inviato la fotografia della ricevuta con i dati dell’attività.

Prima delle escursioni ci siamo incontrati di persona

Il primo giorno Bancomat è venuto a incontrarci fuori dal villaggio.

È stato il momento in cui, dopo settimane di messaggi su WhatsApp, abbiamo finalmente associato una persona al numero con cui avevamo organizzato buona parte del viaggio.

Ci ha spiegato con calma come si sarebbero svolte le diverse giornate, gli orari, gli appuntamenti e chi ci avrebbe accompagnato.

Quel primo incontro mi ha rassicurata parecchio: non avevamo semplicemente acquistato delle escursioni, avevamo davanti qualcuno che sapeva esattamente quale fosse il nostro programma per i giorni successivi.

Anche quando non era con noi, Bancomat continuava a esserci

È probabilmente questo l’aspetto che mi ha colpita maggiormente.

Non tutte le escursioni sono state effettuate direttamente con lui. Nel safari, per esempio, siamo stati accompagnati da Micol perché, una volta completato il gruppo, sulla jeep non c’era più posto anche per Bancomat.

Eppure durante quei due giorni ci ha telefonato diverse volte semplicemente per sapere se tutto stesse andando bene e quali animali fossimo riusciti a vedere.

Lo stesso succedeva nelle altre giornate.

Anche quando eravamo affidati a un’altra guida, lui rimaneva in contatto e si occupava dei dettagli.

Per la visita a Gede, per esempio, aveva chiamato la guida chiedendogli di acquistare anche le banane per le scimmie, una piccola spesa che aveva deciso di includere nell’escursione.

E poi c’è stata la giornata trascorsa interamente insieme

Nell’ultima delle nostre grandi escursioni abbiamo trascorso con Bancomat praticamente tutta la giornata.

È stata anche l’occasione in cui abbiamo conosciuto meglio la persona dietro alla guida.

Durante il percorso ci sono state tante piccole attenzioni che non facevano necessariamente parte di ciò che avevamo “comprato”: il cocco offerto durante la giornata, l’aperitivo al tramonto, la cura con cui continuava a controllare che tutto stesse andando come previsto.

Sono piccole cose, ma alla fine sono proprio quelle che ti fanno percepire la differenza tra qualcuno che si limita a portarti da un posto all’altro e qualcuno che si preoccupa realmente di come stai vivendo la giornata.

Dietro al lavoro, una storia personale

Durante il tempo passato insieme Bancomat ci ha raccontato anche qualcosa della sua vita e del percorso costruito grazie al lavoro nel turismo.

Mi ha colpita soprattutto il modo in cui parlava dei suoi progetti futuri e dell’idea di continuare a investire nell’accoglienza dei viaggiatori.

Al di là delle escursioni, ho avuto l’impressione di una persona che ha costruito con impegno la propria attività e che tiene molto al rapporto con chi decide di affidarsi a lui.

Perché, per noi, organizzare le escursioni così ha funzionato

Contatto diretto
Parlavamo con la persona che stava costruendo concretamente il nostro programma.

Flessibilità
Abbiamo scelto esperienze e giorni prima della partenza.

Presenza
Anche quando non era fisicamente con noi, Bancomat rimaneva raggiungibile.

Personalizzazione
Piccoli dettagli venivano gestiti direttamente, senza passare attraverso più interlocutori.

Meno struttura digitale
Niente portale online o sistema di prenotazione automatizzato.

Il rapporto di fiducia conta molto
Nel nostro caso il contatto arrivava da un’amica che aveva già viaggiato con lui.

Meglio avere tutto scritto
Date, prezzi, cosa è incluso, anticipo e appuntamenti: noi abbiamo gestito tutto tramite WhatsApp e conservato la ricevuta.

Bancomat mi ha autorizzata a condividere i suoi riferimenti per chi volesse contattarlo direttamente.

Instagram: https://www.instagram.com/bancomatwatamusafaris/

WhatsApp: +254106801483

Questi sono i riferimenti che abbiamo utilizzato per il nostro viaggio dell’agosto 2026. Escursioni, disponibilità, prezzi e condizioni possono naturalmente cambiare nel tempo.

Questo articolo non è sponsorizzato. Abbiamo pagato le escursioni e condivido il contatto perché racconta la nostra esperienza personale.

Organizzerei ancora le escursioni prima di partire?

Sì.

Per il nostro modo di viaggiare è stata probabilmente una delle scelte migliori fatte nell’organizzazione del Kenya.

Siamo arrivati a Watamu sapendo già che il safari era confermato, quali giornate avremmo dedicato alle altre escursioni e chi sarebbe stato il nostro punto di riferimento.

Poi, naturalmente, il programma sulla carta deve trasformarsi in un’esperienza reale.

Nel nostro caso la differenza l’ha fatta soprattutto la presenza di Bancomat: dall’incontro del primo giorno alle telefonate mentre eravamo in safari, fino alle piccole attenzioni della giornata trascorsa insieme.

Non abbiamo avuto la sensazione di essere clienti affidati a una serie di escursioni. Abbiamo avuto la sensazione che qualcuno stesse seguendo il nostro viaggio.