Kenya con Alpitour: la nostra esperienza e cosa rifarei diversamente
Un viaggio prenotato quasi all’ultimo momento, un villaggio che risceglierei e un’organizzazione che, tornando indietro, gestirei in modo diverso.
UNA PREMESSA
Questo articolo racconta esclusivamente la nostra esperienza personale con un viaggio acquistato per agosto 2026. Servizi, procedure e modalità organizzative possono naturalmente cambiare nel tempo.
E soprattutto voglio chiarire fin dall’inizio una cosa: la mia valutazione dell’organizzazione Alpitour e quella del Bravo Watamu Beach sono due cose diverse. Il villaggio ci è piaciuto moltissimo. È il modo in cui siamo arrivati alla prenotazione e alcuni aspetti della gestione del viaggio che, tornando indietro, affronterei diversamente.
COME È NATO IL VIAGGIO
Questa volta abbiamo prenotato quasi all’ultimo momento
Di solito iniziamo a organizzare i nostri viaggi con parecchio anticipo. Per il Kenya, invece, ci siamo mossi molto più tardi del solito.
Avevamo anche alcune condizioni economiche favorevoli da utilizzare con Alpitour e, probabilmente, eravamo già mentalmente predisposti a decidere in fretta: avevamo voglia di chiudere la prenotazione e poter finalmente dire “questa è la nostra vacanza”.
Per una destinazione come il Kenya, inoltre, l’idea di avere volo, trasferimenti e soggiorno già organizzati ci sembrava comoda.
Il preventivo che avevamo scelto prevedeva anche una formula safari + mare, quindi inizialmente sembrava esattamente il tipo di viaggio che stavamo cercando.
IL PREVENTIVO INIZIALE
Volo
da Roma Fiumicino a Mombasa, diretto Neos
Safari
Tsavo Est
Soggiorno mare
Watamu
Trasferimenti
Inclusi nel pacchetto
Abbiamo confermato il preventivo e versato la caparra. Per noi, a quel punto, il viaggio era prenotato.

Due giorni dopo: “la struttura non ci conferma la camera”
15 giugno
Riceviamo la comunicazione che la camera non è confermata.
Prima mail
Le alternative risultano da confermare entro il 1° giugno, una data già trascorsa.
Un minuto dopo
Arriva una seconda comunicazione con scadenza 18 giugno.
Preventivo alternativo
La proposta riporta partenza 30 settembre 2026, quindi un periodo completamente diverso dal nostro.
Possono naturalmente capitare errori materiali e una struttura può non confermare una disponibilità. Quello che mi ha messa in difficoltà è stata la successione di informazioni incoerenti proprio nei giorni immediatamente successivi al versamento della caparra.
IL PUNTO PER ME FONDAMENTALE
In Kenya senza una notte in safari non volevo partire
Il safari non era un’attività accessoria che avremmo deciso eventualmente una volta arrivati. Era una delle parti del viaggio a cui tenevo maggiormente.
Ho quindi chiesto se fosse possibile inserire una notte in safari eliminando una delle notti già previste al resort.
Mi è stato risposto che questa modifica non poteva essere gestita e che avremmo eventualmente potuto acquistare il safari una volta arrivati in struttura. La notte del villaggio, però, sarebbe comunque rimasta pagata.
Per me il problema era soprattutto uno: non volevo partire senza avere il safari già confermato.

La soluzione è arrivata attraverso il passaparola
Una mia carissima amica era stata in Kenya l’anno precedente e mi aveva lasciato il contatto della guida locale con cui si era trovata molto bene (Bancomat Watamu).
Abbiamo scritto a Bancomat su WhatsApp ancora dall’Italia, ci ha illustrato le possibilità e abbiamo concordato direttamente con lui il safari di due giorni e una notte e le relative date.
A quel punto almeno la parte del viaggio a cui tenevo maggiormente era finalmente definita.
Tre notti + safari + quattro notti? Neppure questa soluzione era possibile
Una volta confermato il safari ho provato a chiedere un’altra soluzione: tre notti al villaggio, la notte fuori durante il safari e poi altre quattro notti al resort.
Neanche questa modifica è stata possibile.
Abbiamo quindi mantenuto l’intero soggiorno e pagato anche la notte in cui non avremmo utilizzato la camera.
È stato lo scotto che abbiamo accettato di pagare pur di organizzare il safari nel modo che volevamo.
Una disponibilità che non riuscivo a capire
Nel frattempo avevo controllato anche direttamente il sito del Kudu Safari Camp (il camp che era scritto nel preventivo Alpitour) e, per le nostre date, il sistema sembrava mostrarmi una soluzione compatibile con tre persone.
Non so se la disponibilità diretta della struttura fosse diversa da quella riservata al tour operator, se ci fossero allotment specifici o altre condizioni commerciali. Non ho elementi per stabilirlo.
Da cliente, però, vedere apparentemente una disponibilità che attraverso il canale utilizzato per la prenotazione non riuscivo a ottenere aumentava la mia confusione.
L’app Alpitour: il conto alla rovescia sì, i documenti un po’ meno
Una cosa carina dell’app è stata sicuramente il conto alla rovescia verso la partenza. Può sembrare una sciocchezza, ma vedere diminuire i giorni quando aspetti una vacanza fa sempre piacere.
L’app indicava anche la presenza dei documenti di viaggio. Nel nostro caso, però, entrando nella sezione dedicata non li abbiamo trovati.
Fortunatamente ci erano arrivati anche via mail, quindi non abbiamo avuto alcun problema concreto.
ETA per il Kenya: abbiamo fatto tutto autonomamente
Anche la richiesta dell’ETA è rimasta a nostro carico e l’abbiamo effettuata personalmente.
Non sostengo che Alpitour dovesse necessariamente presentarla al nostro posto. Semplicemente, acquistando un viaggio organizzato, personalmente mi sarei aspettata un accompagnamento maggiore anche nella gestione della documentazione necessaria per entrare nel Paese.
Arrivati a Mombasa, mi aspettavo un’accoglienza diversa
All’uscita dall’aeroporto mi aspettavo una gestione abbastanza semplice: qualcuno con i riferimenti delle prenotazioni, divisione degli ospiti per struttura e accompagnamento verso il pullman corretto.
Abbiamo invece trovato un unico punto di riferimento che ci ha indicato il mezzo più o meno così:
“Pullman B5, in fondo a sinistra.”
Peccato che “in fondo a sinistra” ci fossero parecchi pullman.
Armati di santa pazienza siamo andati a cercare quello giusto, lo abbiamo trovato, caricato i bagagli e finalmente siamo partiti.
La guida era destinata al 7 Islands
Durante il trasferimento ci vengono date le prime informazioni pratiche. Scopriamo però che la persona che viaggiava con noi avrebbe seguito gli ospiti del 7 Islands.
Alla prima fermata sarebbero scesi loro, noi, diretti al Bravo, avremmo continuato.
Ci disse anche, più o meno, che era un peccato non fossimo al 7 Islands, perché altrimenti saremmo rimasti con lei.
È stato uno dei momenti in cui ho avuto la sensazione che, oltre alla logistica del trasferimento, l’assistenza che avevo immaginato acquistando un viaggio organizzato fosse diversa da quella che stavamo effettivamente vivendo.
“Quali escursioni volete fare?”
Durante il trasferimento ci viene chiesto quali escursioni avremmo voluto fare.
Rispondiamo che eravamo già organizzati autonomamente.
“Ma perché?”
E a quel punto era difficile non sorridere: prima della partenza avevamo provato proprio a organizzare quelle esperienze attraverso il tour operator e, non essendoci riusciti, avevamo trovato un’alternativa da soli.
UNA DISTINZIONE IMPORTANTE
Poi è iniziata la nostra esperienza al Bravo. Ed è tutta un’altra storia.
Da questo momento in poi voglio separare nettamente le due esperienze.
Il Bravo Watamu Beach ci è piaciuto moltissimo.
Il giudizio sulla struttura non coincide affatto con quello sulla gestione della prenotazione e sull’assistenza del tour operator.
Abbiamo trascorso al Bravo otto notti e abbiamo avuto tutto il tempo per valutarne camere, ristorazione, spiaggia, personale e servizi. Per questo merita un articolo completamente autonomo.
Anticipo soltanto il risultato: lo risceglierei.
Prezzo protetto da carburante e oscillazioni valutarie
Un aspetto che ho apprezzato della formula acquistata riguarda la stabilità del prezzo.
Nelle condizioni del nostro viaggio, Alpitour si assumeva infatti il rischio legato a eventuali aumenti del costo del carburante e, quando applicabili, alle oscillazioni dei cambi valutari, senza procedere successivamente a un adeguamento del prezzo della vacanza.
Nel prezzo era prevista una componente obbligatoria indicata come “Oneri di gestione”, destinata anche a coprire gli oneri amministrativi e assicurativi connessi all’assunzione di questi rischi.
Per chi prenota un viaggio internazionale, soprattutto con voli a lungo raggio, è un elemento che considero positivo: sapere fin dall’inizio quale sarà il costo del pacchetto evita il rischio di trovarsi successivamente con supplementi dovuti al carburante o al cambio valuta.
COSA HA FUNZIONATO
Volo diretto
Comodo arrivare da Roma a Mombasa senza scali.
Trasferimenti inclusi
La logistica essenziale era già prevista.
Prenotazione veloce
Utile per un viaggio deciso con meno anticipo del solito.
Prezzo protetto
Nessun adeguamento successivo per eventuali aumenti del carburante o oscillazioni valutarie previste dalle condizioni del pacchetto.
Bravo Watamu Beach
Struttura che risceglierei.
COSA FAREI DIVERSAMENTE
Prenoterei tramite un’agenzia di viaggio della mia zona
Vorrei avere un interlocutore che segua la pratica dall’inizio alla fine.
Farei verificare la camera prima della caparra
Chiederei conferma esplicita dello stato della prenotazione.
Chiarirei subito la gestione della notte in safari
Prima di acquistare il pacchetto vorrei sapere esattamente se e come si può interrompere il soggiorno.
Safari ed escursioni già definiti prima della partenza
Su questo non cambierei ciò che abbiamo fatto.
Chiederei esattamente quale assistenza è prevista in loco
Arrivo, trasferimento e referente durante il soggiorno.
SE TORNASSI INDIETRO
Prenoterei ancora il Bravo Watamu Beach. Ma in un altro modo.
Se tornassi indietro, la scelta della struttura non cambierebbe.
Prenoterei nuovamente il Bravo Watamu Beach.
Quello che cambierei sarebbe il modo di arrivare alla prenotazione.
Invece di acquistare direttamente online, mi rivolgerei a un’agenzia di viaggi della mia zona e chiederei di verificare insieme, prima della conferma, tutti gli aspetti che questa volta ci hanno creato dubbi o difficoltà: disponibilità effettiva della camera, possibilità di interrompere il soggiorno per il safari, gestione economica della notte non utilizzata, assistenza prevista all’arrivo e documentazione necessaria.
Non perché un’agenzia possa impedire qualsiasi imprevisto, ma perché, almeno per un viaggio di questo tipo, oggi preferirei avere una persona dall’altra parte della scrivania con cui affrontare la pratica dall’inizio alla fine.
Safari ed escursioni, invece, continuerei a organizzarli separatamente e prima della partenza, proprio come abbiamo fatto questa volta.
Il Bravo lo risceglierei. La prossima volta, però, vorrei qualcuno dall’altra parte della scrivania prima di premere Conferma.
CONTINUA IL NOSTRO VIAGGIO IN KENYA








